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Articolo su La Nazione - Massa-Carrara

Massa, primo dicembre 2016 - IN VIA PELLEGRINI: vivono lì gli adolescenti e i ragazzi, gli ospiti hanno dai 12 ai 18 anni, dei quali si prendono cura, come una seconda famiglia, uno staff di educatori e la responsabile Assunta Serafini. La “Casa di Alice”, un edificio bianco a due piani che dall’esterno ispira una sensazione di pace e di ordine, affonda le sue radici nella volontà del gruppo di lavoro di offrire a questi ragazzi una seconda possibilità per costrursi un futuro e per fuggire da situazioni difficili e delicate per quanto riguarda gli italiani e di povertà per quanto riguarda gli stranieri. E’ una cooperativa che lavora con i servizi sociali e indirettamente con i tribunali dei minori di tutta la Toscana. La “Casa di Alice” nasce negli anni scorsi – la sua prima sede è stata a Fosdinovo – , poi si traferisce nella zona della stazione e da poco si è trasferita nella sede di via Pellegrini. In questo periodo la “Casa di Alice” ospita 12 ragazzi, anche stranieri, che stanno facendo un percorso educativo e affettivo affiancati dagli educatori che sfidano situazioni sociali delicate. Ne parliamo con Paolo Guidi, uno degli educatori, e Assunta Serafini responsabile della struttura.

Quale è il vostro compito?

« I nostri ragazzi – spiegano – fuggono da situazioni delicate familiari e da un passato di povertà quando si tratta di stranieri. Per ognuno di loro elaboriamo un progetto. Diamo loro l’occasione di studiare e di frequentare corsi professionali in modo che possano avere un lavoro. Un futuro. Al centro del nostro progetto c’è la dignità dei giovani che accogliamo, il nostro percorso si basa sull’ascolto, sul dialogo e sulla sospensione del giudizio. Quando è possibile coinvolgiamo anche le famiglie. Ma i nostri ragazzi spesso hanno alle spalle famiglie difficili. La nostra struttura – oltre al gruppo di educatori, uomini e donne, che è adeguato al numero degli ospiti che abbiamo – si avvale anche di figure di supporto».

 

In questo momento quanti educatori operano in “Casa di Alice”?

«Gli educatori – dicono Assunta Serafini e Paolo Togni – sono in totale sei. Possiamo accogliere minori da tutti i Comuni della Toscana. Abbiamo deciso di ospitare, per motivi organizzativi e solo per motivi logici di convivenza, ragazzi anche per seguire meglio i percorsi educativi di ciascuno di loro»

La Casa di Alice è una grande famiglia dove si studia, si cresce, in una parola si diventa adulti mano nella mano con persone di grande cuore e di grande preparazione professionale.


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